Cuadro de texto: Canale d’Alba

Adoratrici Perpetue del SS.Sacramento

Canale d’Alba è un paese della provincia di Cuneo, ai confini con le province di Asti e Torino: presenta un paesaggio caratteristico tra colline, vigneti, noccioleti, un ambiente favorevole alla vita monastica di adorazione, silenzio e preghiera.

Le Adoratrici Perpetue del SS. Sacramento vi si sono stabilite nel 1978.

Per questa Comunità Monastica non si tratta di un inizio, ma di una nuova tappa del cammino che vede la sua origine nel lontano 1839 quando Madre Maria Cherubina della Passione, nipote di Madre Maria Maddalena dell’Incarnazione (Fondatrice dell’Ordine) su invito del Re Carlo Alberto, lascia Roma, con la benedizione di Papa Gregorio XVI, e, accompagnata da alcune Adoratrici, giunge a Torino il 6 ottobre 1839. Lo stabile in cui sono accolte, a poco a poco verrà trasformato in Monastero. Nella piccola Chiesa adiacente, il 6 gennaio 1840 con grande gioia si può esporre per la prima volta il SS. Sacramento e dare inizio alla continua adorazione.

Nel 1850 viene consacrata la nuova Chiesa del Monastero, dedicata a San Francesco di Sales: i fedeli vi possono accedere da Via dei Mille attraverso l’ingresso principale.

 

Cuadro de texto: Specifico apostolato delle Adoratrici è dare la possibilità ai fedeli di partecipare alla preghiera liturgica e all’adorazione che si svolge nella Chiesa del Monastero.

Al mattino: canto delle Lodi e celebrazione della S. Messa segue l’esposizione solenne per l’adorazione continua.
Nel pomeriggio coloro che lo desiderano possono unirsi alla celebrazione dei Vespri.
Ogni giovedì pomeriggio si svolge una adorazione comunitaria guidata dalle Monache a cui tutti possono partecipare. 

Nel corso dell’anno liturgico vengono proposti anche altri momenti di preghiera.
Gruppi di preghiera sostano nella Chiesa del Monastero per l’adorazione e ritiri spirituali

Nel 1876 un gruppo di Adoratrici parte dal Monastero di Torino per Vigevano su richiesta di Mons. Pietro Giuseppe De Gaudenzi, Vescovo di quella città, per dare vita ad nuovo centro eucaristico.Nel dicembre 1901 un altro gruppo di Adoratrici lascia Torino e giunge a Bassano del Grappa dove sorge così un altro Monastero dell’Ordine.

La Comunità delle Adoratrici di Torino si trova poi a vivere momenti molto difficili. Durante la seconda guerra mondiale è costretta a trasferirsi temporaneamente a Racconigi, nel castello Reale messo a disposizione della Comunità dal Principe Umberto II. Il monastero in Torino subisce ingenti danni a causa dei bombardamenti. Solo con la fine della guerra la Comunità può ritornarvi, dopo aver provveduto con grandi sacrifici, alla ricostruzione delle parti danneggiate; la Chiesa può finalmente essere riaperta. Negli anni ‘70 sorgono nuovi problemi per il mantenimento dei locali. Dall’esterno sia da parte civile che ecclesiastica giungono pressioni affinché il Monastero sia trasformato in collegio per studenti. Le Adoratrici giungono alla sofferta decisione di trasferirsi. Dopo lunghe ricerche vengono a conoscenza di un luogo adatto: si tratta dell’antico Convento Santa Croce, risalente alla metà del XVII secolo, situato in Canale d’Alba. Il passo è difficile, ma le Adoratrici abbracciano la Volontà di Dio: con coraggio e molti sacrifici provvedono alla ristrutturazione e all’adattamento del Convento, e con gran pena chiudono le porte del loro Monastero di Torino.

Nel mese di settembre 1978 tutta la Comunità è riunita a Canale: nella Solennità dell’Addolorata Mons. Vallainc (Vescovo di Alba in quegli anni) presenta ai canalesi le Adoratrici illustrandone il carisma.

Il 22 ottobre 1978, Giornata Missionaria Mondiale, per la prima volta viene esposto il SS. Sacramento nel nuovo Monastero di Canale. Vi sono ancora molti lavori da fare, ma è grande la gioia di veder fiorire questo nuovo centro eucaristico. Giungono le nuove vocazioni.Il 7 ottobre 1980 è inaugurata la Clausura.

Nel mese di aprile 1991 vengono portati nel coro del Monastero di Canale i resti mortali di Madre Maria Cherubina della Passione: è il segno della continuità del cammino iniziato 140 anni prima, un cammino che ha visto una catena ininterrotta di più di 200 adoratrici alternarsi ai piedi dell’Eucaristia, a Torino prima e, adesso a Canale. Nel loro cuore il desiderio che Gesù, realmente presente nell’Eucaristia, possa essere conosciuto, accolto, amato e adorato da ogni uomo, e anche l’umanità confusa e disorientata di questo nuovo millennio possa trovare in Lui e con Lui la Via, il senso, la gioia della Vita.