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Adoratrici Perpetue del SS.Sacramento |
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Le origini del Monastero di S. Bartolomeo sono antiche: esse affondano nel lontano 18 luglio 1583, quando le Monache Clarisse lasciano il vecchio Monastero, ormai assolutamente fatiscente, per stabilirsi in questa nuova costruzione. Qui le Monache vi abitano indisturbate fino ai primi decenni di questo nostro secolo, quando, a causa dell’esiguo numero di Clarisse rimaste e delle condizioni non più idonee dello stabile, il Comune di Castellammare di Stabia emette un’ordinanza di sgombro: è il 1921. Non si lascia scappare l’occasione la stabiese Carlotta Mannara, la quale già da tempo aveva chiesto al suo Confessore di entrare a far parte delle Adoratrici Perpetue di Napoli: ai suoi occhi questa si presenta come l’occasione propizia non solo per abbracciare la tanto desiderata vita di Adoratrice, ma anche per donare a Gesù Eucaristia un nuovo Trono, proprio nella sua città d’origine. E’ il 24 luglio 1924 quando il Monastero di S. Bartolomeo viene ceduto alle Adoratrici Perpetue. Dal Monastero di Napoli partono immediatamente sette monache, alle quali si unisce subito Carlotta Mannara e le ultime tre Clarisse superstiti dell’ormai scomparsa Comunità. Il giorno 14 settembre viene ufficialmente inaugurato il Centro Eucaristico Diocesano. Trionfale è l’ingresso di Gesù Sacramentato nella Chiesa di S. Bartolomeo, circondato da un folto popolo, dai canonici, dal clero e dalla nuova Comunità di Adoratrici Perpetue. Tutt’oggi la Chiesa di S. Bartolomeo è meta di numerosi fedeli, desiderosi di restare in adorante silenzio davanti a Gesù, presente nel SS. Sacramento dell’altare.
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