Cuadro de texto: Roma

Adoratrici Perpetue del SS.Sacramento

E’ questo il primo Monastero dell’Ordine, l’unico fondato da Madre M. Maddalena dell’Incarnazione. Gli inizi appartengono alla storia dell’Istituto. Dopo la morte della Madre, la Comunità rimane fino al 1870 circa nel primo Monastero alle Quattro Fontane.

Quando Roma diviene la capitale del Regno d’Italia, la Comunità deve traslocare in una piccola, stretta abitazione, inadeguata alla vita delle Monache. Verso la fine del secolo il Vicariato di Roma assegna alle Adoratrici un Monastero con l’annessa Chiesa dei SS. Gioacchino e Anna, vicino alla Basilica di S. Maria Maggiore. Qui la Comunità vive la sua vita nascosta e silenziosa. La costruzione è però di vecchia data e diventa sempre più fatiscente. Si richiede una ristrutturazione, ma le risorse economiche non sono sufficienti nemmeno per l’ordinario sostentamento della Comunità. E’ vero miracolo della Provvidenza il ritrovamento di un documento in cui risulta che il Monastero è proprietario di un terreno alle Tre Fontane, lasciato dalla Madre alle sue figlie per il loro sostentamento. Vicende varie portano a costruire il nuovo Monastero in Via del Casaletto, dove la Comunità vive dal 1968.

Nella Chiesa attigua al Monastero riposano le spoglie mortali della Ven. Madre M. Maddalena, quasi a continuare la perpetua adorazione a Gesù Eucaristia a nome e per il bene della Chiesa e dell’intera umanità.

 

La chiesa è aperta tutti i giorni dalle 7

per l’adorazione eucaristica

 

 

ORARIO FERIALE

7.30  ESPOSIZIONE SS.SACRAMENTO  e LODI

11.10  ROSARIO E SESTA

18      VESPRI e S.MESSA

 

Tutti i GIOVEDI’  dalle 21 alle 22.30  

adorazione comunitaria

 

ORARIO FESTIVO

7.30   LODI

10.30 S.MESSA

18       VESPRI e ROSARIO

 

 

La nostra adorazione è perpetua

non solo perché condotta con turno ininterrotto diurno e notturno,

 ma anche perché l’Adoratrice

adora in ogni momento della giornata.

Tutte unite in spirito e intenzione alla consorella che nel suo turno,

davanti a Gesù nell’Eucaristia,

adora a nome di ciascuna, della comunità, della Chiesa, dell’umanità,

in uno stesso spirito di carità, formiamo come un sol corpo e una sola persona

 ai piedi dell’altare