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Seregno |
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Adoratrici Perpetue del SS.Sacramento |
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La Comunità di Seregno inizia la sua vita a Milano. La fondazione è principalmente opera dello zelo della Serva di Dio Madre M. Serafina della Croce, già Fondatrice del Cenacolo monzese, la quale, prima della sua morte, vi designa a fondarla Madre M. Serafina di Gesù Sacramentato e altre sette Religiose. L’opera, per quanto apprezzata dall’Arcivescovo Card. Carlo Andrea Ferrari e gradita alla cittadinanza, deve però sparire dopo pochi lustri per un grave dissesto finanziario, dovuto a persone incompetenti nell’amministrazione. La vendita dello stabile si impone e le Religiose devono accettare di trasferirsi a Carpesino d’Erba (Co), in una casa già possesso dei Padri Barnabiti. E’ il 19 giugno 1910. Ben presto si constata però come Carpesino non risponde alle esigenze del Carisma, che vuole i suoi Monasteri nei centri abitati, ove più intensa ferve la vita, poiché lì si rende più necessaria la presenza operante e vivificante della divina Eucaristia. Nel decimo anno di permanenza a Carpesino la Provvidenza pone fine all’esilio. Dopo la Prima Guerra Mondiale, infatti, la Comunità riesce ad acquistare in Seregno un Monastero fatto costruire dal Patriarca Paolo Angelo Ballerini, già Arcivescovo di Milano, e destinato al Culto Eucaristico. Il Patriarca, nel 1887, lo aveva dato in dono alle Benedettine del SS. Sacramento; nel 1910 esse, però, si erano trasferite a Ronco di Ghiffa, sul Lago Maggiore, e la casa, acquistata dal Governo era divenuta una caserma militare. Con l’arrivo delle Adoratrici Perpetue il Monastero torna a essere ciò per cui era stato designato fin dall’inizio, monumento del perpetuo Culto Eucaristico. |


