Beata Maria Maddalena dell’Incarnazione

Caterina Sordini (1770 - 1824)

Caterina Sordini, nacque a Porto S. Stefano (Grosseto) il 16 aprile 1770. Non ancora diciottenne, entrò tra le Francescane di Ischia di Castro (Viterbo). Durante il Noviziato (il 19 febbraio 1789) mentre spazzava il refettorio, vide Gesù Eucaristia circondato da angeli in adorazione, vestiti di una tunica bianca e scapolare rosso. Il Signore le disse di averla scelta per istituire l’opera delle Adoratrici Perpetue, le quali giorno e notte avrebbero dovuto offrire i loro umili ossequi, lodi e adorazioni per riparare le ingratitudini dell’umanità ed impetrare grazie ed aiuti dalla divina provvidenza.

Caterina, che ormai aveva preso il nome di Suor Maria Maddalena dell’Incarnazione, vide le sofferenze della Chiesa, del Papa, vide il disperdersi delle coscienze e vide che tutto questo avrebbe trovato un rimedio se l’uomo si fosse mantenuto ancorato alla radice stessa della fede cristiana: l’Eucaristia.

Sarà dunque fondatrice di una Famiglia Religiosa unicamente dedita all’adorazione della SS. Eucaristia. Nell’attesa che Dio le riveli il tempo e il momento per realizzare il suo progetto, rimase nel Monastero di Ischia per ben 19 anni, diventandone anche Badessa.

Iniziò la stesura delle Costituzioni del nuovo Ordine e, dopo i dovuti preparativi e la ricerca di un luogo adatto alla nuova Comunità, il 31 maggio 1807, accompagnata da due consorelle, lasciò Ischia di Castro per Roma, dove fondò il primo Monastero del nuovo Ordine, che conta oggi più di 90 Monasteri: in Europa, America e Africa.

Il 3 maggio 2008 fu proclamata beata.